L’estate del Coronavirus: Meglio il Mare o la Montagna?

L’estate del Coronavirus: Meglio il Mare o la Montagna?

“Per quest’anno, non cambiare, stessa spiaggia stesso mare..”

Per la prima volta dopo anni questa frase potrebbe non essere più attuale per molti italiani

Che ne sarà delle nostre vacanze al tempo del Coronavirus?

Ad oggi è presto per dire se le faremo o meno, visto che stiamo solo lentamente uscendo dalla quarantena più stretta e che difficilmente entro 2 o 3 mesi si tornerà ad una piena normalità.

Inoltre buona parte delle persone sta “bruciando” i giorni di ferie pertanto non sarà possibile averli a Luglio o Agosto nonostante questa situazione non dipenda da nessuno in particolare. Chi ha un attività commerciale o industriale non vede l’ora di riaprire e lavorare tutta l’estate per recuperare.

Molti Italiani se lo chiedono: se sarà possibile dove è più sicuro andare al mare o in montagna?

Al momento la seconda ipotesi sembra la migliore; la montagna offre spazi aperti più ampi, l’ideale per mantenere il distanziamento sociale che con ogni probabilità sarà ancora necessario a Luglio e Agosto.

La montagna ha molta voglia di riscatto, dopo aver perso la parte finale della stagione invernale, quella che tradizionalmente promette meglio.

Per questo motivo il Trentino Alto Adige, ad esempio, è già pronto a giocare le sue carte: gli enti e gli operatori turistici confidano nella possibilità di riaprire entro il 1°Luglio, distribuendo gli arrivi sulle diverse strutture ricettive presenti sul territorio. Resterebbe comunque il problema degli impianti di risalita; già chiusi in inverno (per evitare il sovraffollamento) e aperti comunque anche nel periodo estivo. Farli funzionare facendo salire un minor numero di persone d’altra parte sembra essere una soluzione poco conveniente.

Molte istituzioni del turismo, però, non vedono una grande differenza tra mare e montagna dal momento in cui è prevista una stagione poco affollata ovunque.

Tutta via sulla base di quanto detto è bene fare un ulteriore precisazione: le montagna Italiane non sono più incontaminate e poco frequentate come in passato: da tempo, grazie ai forti investimenti per valorizzare il territorio anche fuori dalla stagione sciistica, quella in alta quota non è più una vacanza di nicchia. Chissà che invece non si possa trovare a sorpresa un po’ di pace in riva al mare.

Gli Italiani temono un brusco aumento dei prezzi.

Attualmente le prenotazioni sono ancora tutte ferme in attesa di capire meglio cosa ne sarà dei nostri spostamenti estivi, ma una cosa è certa: non ci sarà il temuto aumento dei prezzi anzi ci saranno dei “saldi” per salvare il salvabile.

Questa certezza deriva dal fatto che quest’anno non ci saranno molti turisti stranieri (Tedeschi, Francesi,Americani) nel nostro paese un po’ perchè saranno bloccati al loro paese un po’ perchè forse diffidenti ad affrontare un viaggio lungo e costoso in un Paese particolarmente colpito come l’Italia.

Quello che è certo è che se sarà possibile fare le vacanze saranno “vacanze di prossimità”: dentro i confini dell’Italia.

Il forte calo del numero di turisti stranieri sarà solo in piccola parte compensato dagli Italiani che sceglieranno per forza di cose una vacanza in Italia  e ancora meglio se a corto raggio. Per questo una serie di associazioni turistiche (ASTOI, Alpitour ecc..) hanno lanciato la campagna #Ripartiamodall’Italia invitando tutti a scegliere le mete del nostro Belpaese.

” Non esiste una vacanza più sicura di un altra, contano le condizioni e le precauzioni in cui si viaggia.”

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